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| Intanto tutto procede (Sandra Evangelisti) - Recensione di Elisa Davolgio |
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| Scritto da Administrator |
| Sabato 07 Agosto 2010 00:00 |
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Recensione a INTANTO TUTTO PROCEDE di Sandra Evangelisti Sandra Evangelisti alimenta la necessità di un sentimento che sia scevro dall’abitudine e dalla consuetudine dell’essere, sostenendo invece l’importanza di un proficuo rinnovarsi per concepire un amore nel quale “Fuggire. Resistere all’impasse. Allontanare il tunnel. Mente e corpo | Insieme.” Un amore che non è un suddito ma un compagno su trono dei sentimenti, un “bruciare dentro” che alloggia ogni emozione che desidera esservi accolta. “Le ore liete | sono qui, | ora. | Chiedono | di essere vissute”: Sandra Evangelisti non commisera se stessa e non esistono esiti tristi all’esperienza amorosa, se non il rimpianto di non essersi concessi interamente ad essa. “Così alla fine | del viaggio | fui costretta | a pensare | che non vi era | nulla di veramente | sano o malato | nell’universo | a di qua | della linea sottile | che ci separa | dall’oblio | del tempo”: in questo testo vengono ben espressi i temi portanti della poetica dell’autrice, quali la percezione di un confine entro il quale la sfida del vivere assume la dimensione esistenziale di una scelta volontaria e propositiva. A di là de confine “che ci separa dall’oblio del tempo” forse dovremo affacciarci in qualcos’altro, ricchi però del bagaglio di ciò che abbiamo vissuto e non più solo osservato e di fatto perduto. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Agosto 2010 09:02 |













